domenica 22 marzo 2015

Domeniche.

Ho sempre odiato la domenica e solo  Dio potrebbe spiegarmi quale è il cazzo del motivo.

Da piccola mi saliva una tristezza infinita subito dopo aver fatto colazione. Forse perché a me le feste comandate mi danno l'idea di una forzatura. Tutti rilassati, tutti a preparare un buon pranzo tutti a fare delle cose che gli atri giorni non farebbero mai.

Forse una vaga idea ce l'ho del perché odio così tanto le feste, le domeniche e alcune persone.
Perché odio la falsità.



giovedì 19 marzo 2015

Eclissi 2015

Dovrei smetterla di fregnare come una sedicenne, lo so.

Ad ogni modo domani c'è l'eclissi solare, non so voi ma io mi sento come dentro ad una lavatrice per l'emozione.
Rendiamoci conto questo ciclo di eclisse iniziò il 27 maggio del 933, nel Medioevo.
E' solo la nona eclisse totale del ventunesimo secolo.

Luna Sole e Terra insieme. Che bello ci sono riusciti a riunirsi.

Nonostante le diverse nature, atmosfere mondi e anni luce, la loro voglia è immensa.
E noi invece?

Facciamo un gran casino sempre e, ci allontaniamo malgrado la nostra stessa natura.












lunedì 16 marzo 2015

Bianco.

Oggi piove e a Roma è uno di quei rari casi in cui il cielo è bianco.
Un bianco vuoto.
Un bianco che da piccola mi metteva l'ansia, come un foglio bianco A4 all'asilo.

Come le calze bianche di lana che mi pungevano sulle gambe, ma mia mamma non voleva credermi dicendomi che ero solo capricciosa e piagnucolona.

(Solo dopo anni si scoprì che avevo una forte allergia alla polvere e a tutti i tipi di lana. E dovetti curarmi con vaccini per 6 anni, circa).

Bianco come il latte che mi faceva venire il mal di pancia e le pareti della scuola di danza difronte alla sbarra, dove puntualmente la maestra mi sgridava perché ero una bimba troppo paffutella.

Oggi è tutto bianco, proprio come tutto quel bianco vuoto.








venerdì 13 marzo 2015

Seventies

70.
giorni.
dal momento esatto del palo in faccia, dopo la mia dichiarazione a Valvola Mitralica.
Colpi di scena?
Nessuno!
Se non fosse che ho provato ad utilizzare la tattica del 'sono così impegnata che non ti penso neanche 5 secondi'
il risultato è stato:
nullo.
Ci sono milioni di elementi che potrei raccontarvi di cose successe in questi anni di amore folle non corrisposto…ma non lo faccio perché iniziereste ad insultarmi anche voi ( oltre ai miei amici che lo fanno ormai costantemente).
Comunque ieri sera sempre dopo i 70 giorni, mi arriva un suo messaggio: 'Ninaaaaaa andiamo a LONDON!!!

Spiego: Valvola Mitralica è stato a Londra per 15 giorni, ospite dalla sua amica fotografa di moda nonché una fregna da paura. Non vi dico quante foto da poser che hanno dovuto vedere i miei occhi, e quanta acidità assorbire le povere pareti del mio stomaco, ma io sono stata forte, nessun commento nessun saluto, niente.
Ora è tornato da due giorni e cosa fa? Mi scrive, niente di più facile.

Lo fa ogni volta che sta un poco giù di morale, ogni volta che non sa che pesci prendere, pensando che io possa risolvergli i suoi problemi.
No ma questa volta sono stata forte, niente nessuna risposta.
NO! manco per niente ovvio che ho risposto al suo messaggio, tanto ormai siamo dei buoni amici.

In tutto questo caos vorrei solo aver vissuto gli anni 70 a New York!










mercoledì 18 febbraio 2015

Aprire le finestre.



















E’ più di un mese che non lo sento…Chi? Valvola Mitralica e chi se non lui… Beh sì devo cercare di fare ordine nella mia testa, c'è un  tale casino che potrei partecipare ad uno di quei show tv su real time, tipo: le mie ossessioni. Il mio psicologo (che non ho) sicuramente mi direbbe devi liberarti di tutte le cose che non vanno nella tua vita, devi fare spazio.
Lo sto facendo, ma in tutta sincerità non è che vada proprio così bene.
Forse ci vuole tempo...sarà, ma la sensazione che ho è come quando entri in una casa che è chiusa ormai da anni e inizi a spazzare, si alza così tanta polvere e l'unica cosa che senti è il soffocamento…
Mi sento esattamente così.
Il rimedio c'è ed anche molto semplice, aprire le finestre!!!


Piccolo dettaglio, ancora non ho ben capito dove sono le finestre in casa, ma mi sono ripromessa di fare un giretto per riuscire a trovarle.

lunedì 5 gennaio 2015

2015. Anno del Reset.

Siamo tornate!
Tornate chi? Io e la mia fantasia, abbiamo fatto pace. Beh anche se per voi non vuol dire niente per me era come aver perso un braccio. Oggi sono felice nonostante la mia febbre a 38,5 e nonostante la mia condizione da disoccupata, sì tra pochi giorni mi licenzieranno perché la società per cui lavoro dichiara fallimento!
Ah dimenticavo...ho detto a Valvola Mitralica che lo amo.
Prendendo un grandissimo palo in faccia.
In pochissimi giorni del 2015 sono già successe tante cose. Se continua così, chissà cosa mi aspetterà.
Miliardi di avventure o forse niente, da come è iniziato sembra l'anno del reset, l'anno del 'Pronti Partenza e Via' noi ci speriamo!!
Ma sì che sia l'anno del reset per tutti voi.

giovedì 30 ottobre 2014

Festa di compleanno.






















Non sono morta, sono qui. In realtà un poco morta lo sono, ma sono viva e soprattutto sono incazzata con me stessa.

Sì, cos'è successo? NIENTE. non è successo NIENTE, come sempre non gli ho detto nulla.
Ovviamente mi ha invitata al suo compleanno alle 9 di mattina, con un messaggino telegrafico, in cui c'era scritto ora d'inizio della festa e indirizzo.

Improvvisamente da che io alle 9 di mattina sono un cadavere e sarei capace di non riconoscere neanche mia sorella, in quanto a rincoglionitaggine mista a rodimento di culo...Quella mattina mi sento iperattiva, mi trucco, mi vesto di tutto punto perchè alle 1030 avevo una riunione di lavoro,esco di casa e invece di andare alla riunione prendendo tram e metrò, che faccio? vado a piedi, durante la passeggiata mattutina mi fermo per fiorari, il mio malsano pensiero era quello di prendere i fiori più belli del negozio, anzi del pianeta  e farglieli recapitare, con un messaggio che gli potesse mettere il dubbio che fossi io, ma senza sputtanarmi. Poi ho capito che non era la mossa giusta e sono scappata. Giornata infernale, riunioni infinite, torno a casa e preparo una torta tutta al cioccolato, con sopra i lamponi. Mi metto uno dei miei vestiti che più amo, gonna nera al ginocchio leggermente a campana e camicia nera di pizzo e seta. Ok non ero male, fossi stata un ragazzo mi sarei piaciuta.Qualche volta gli autocomplimenti ci stanno. Vado alla festa su di giri come un cricetino sulla ruota. Arrivo a casa sua con il cuore in gola e piena di giacche e di buste, in una mano la torta e nell'altra una busta piena di alcool.

Suono. Mi apre, mi abbraccia, lo stringo.

E niente ho perso la capacità di ascoltare i suoni che c'erano intorno.
La mia testa era completamente insonorizzata.
Se non fosse per un solo suono che riuscivo a sentire. Il suono dello spostamento d'aria che faceva il ciuffo bianco di Valvola Mitralica.
La serata è stata molto impegnativa per me a livello emotivo, che per sostenere tutto con il sorriso, bevevo champagne come se fossi stata nel deserto per 40 giorni.
Ridevo, scherzavo con gli altri invitati alla festa e anche con Valvola Mitralica, ero quasi simpatica.
Poi c'è stato uno sguardo, un qualcosa che mi ha fatto salire una rabbia e una tristezza cosmica ( forse era l'alcool che ormai in percentuale era molto più dell'acqua che c'è nel mio corpo).

Ok, mi avvicino a Valvola Mitralica, gli dico qualcosa di antipatico (che no ricordo, ma ricordo invece la sua faccia) e alla fine dico: Io vado. Ciao.

Mentre scappo arriva My Old Man e mi dice: Vuoi tornare a casa?

ed io sì, ti prego. Portami via.

La luna in cielo c'era, ed io in macchina vomitavo ad ogni fermata, mentre mi teneva la mano.