La maternità un bel momento, vero?
Questo è quello che si dice in giro. Ok. Un bellissimo momento per chi aspetta sicuramente, ma per chi è vicino alle future mamme?
è una grandissima rottura di coglioni. Sì è un ammorbamento tremendo.
Sono invasate, pensano solo a quello che le sta per capitare, alla loro pancia se cresce, se si muove.
Al sushi che non possono mangiare e ai palloncini che dovranno comprare per i festeggiamenti del primo compleanno del bambino che per ora è grande circa quanto una loro tetta.
Spariscono tutte le altre persone intorno e tutti gli interessi che hanno o che non hanno mai avuto (forse)
Premessa: io adoro i bambini, ma non le mamme piene di loro stesse.
Ovviamente io no, non aspetto nulla, neanche una falsa telefonata da Valvola Mitralica.
giovedì 7 maggio 2015
martedì 14 aprile 2015
Batterio, mon amour.
Dopo tre cicli di antibiotici questo maledetto batterio non vuole lasciare il mio corpo.
Ancora non si capisce come cavolo ci sia entrato, se mangiando qualcosa o se facendo sesso con qualcuno.
Ha!
quanto mi piacerebbe poter affermare questa seconda opzione….magari avrebbe voluto dire che mi stavo divertendo da matti. O che avevo relazioni molto ravvicinate con tipi promiscui e molto open mind e invece, no!
Neanche questa botta di vita, pensate lo avrò preso forse mangiando due cose abbastanza tristi: o verdura non lavata bene o carne non cotta.
Che coglioni! Neanche una piccolissima gioia, mi sarei sentita meglio, molto meglio ogni volta che devo ingoiare la pillola e ogni volta che ho un crampo fortissimo allo stomaco, al pensiero che tutta questa sofferenza era dovuta a delle bellissime notti di passione e follie.
Spero che almeno l'abbia preso mangiando un succulento hamburger….boh
Scusate ma nella mia testa cambia tutto o meglio alcune cose riesco a sopportarle di più se ho una valida spiegazione degli eventi ordinari e straordinari che mi accadono.
Ma riesco a spiegarmi veramente poco di quello che mi è accaduto fino ad oggi.
Ritornando alle notti di passioni, le mie ultime nottate degne di questo appellativo sono da rintracciarsi, nella lontana New York di quasi due anni fa.
Ho adorato ogni singolo batterio di quella casa a Bushwick.
Ancora non si capisce come cavolo ci sia entrato, se mangiando qualcosa o se facendo sesso con qualcuno.
Ha!
quanto mi piacerebbe poter affermare questa seconda opzione….magari avrebbe voluto dire che mi stavo divertendo da matti. O che avevo relazioni molto ravvicinate con tipi promiscui e molto open mind e invece, no!
Neanche questa botta di vita, pensate lo avrò preso forse mangiando due cose abbastanza tristi: o verdura non lavata bene o carne non cotta.
Che coglioni! Neanche una piccolissima gioia, mi sarei sentita meglio, molto meglio ogni volta che devo ingoiare la pillola e ogni volta che ho un crampo fortissimo allo stomaco, al pensiero che tutta questa sofferenza era dovuta a delle bellissime notti di passione e follie.
Spero che almeno l'abbia preso mangiando un succulento hamburger….boh
Scusate ma nella mia testa cambia tutto o meglio alcune cose riesco a sopportarle di più se ho una valida spiegazione degli eventi ordinari e straordinari che mi accadono.
Ma riesco a spiegarmi veramente poco di quello che mi è accaduto fino ad oggi.
Ritornando alle notti di passioni, le mie ultime nottate degne di questo appellativo sono da rintracciarsi, nella lontana New York di quasi due anni fa.
Ho adorato ogni singolo batterio di quella casa a Bushwick.
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domenica 22 marzo 2015
Domeniche.
Ho sempre odiato la domenica e solo Dio potrebbe spiegarmi quale è il cazzo del motivo.
Da piccola mi saliva una tristezza infinita subito dopo aver fatto colazione. Forse perché a me le feste comandate mi danno l'idea di una forzatura. Tutti rilassati, tutti a preparare un buon pranzo tutti a fare delle cose che gli atri giorni non farebbero mai.
Forse una vaga idea ce l'ho del perché odio così tanto le feste, le domeniche e alcune persone.
Perché odio la falsità.
Da piccola mi saliva una tristezza infinita subito dopo aver fatto colazione. Forse perché a me le feste comandate mi danno l'idea di una forzatura. Tutti rilassati, tutti a preparare un buon pranzo tutti a fare delle cose che gli atri giorni non farebbero mai.
Forse una vaga idea ce l'ho del perché odio così tanto le feste, le domeniche e alcune persone.
Perché odio la falsità.
giovedì 19 marzo 2015
Eclissi 2015
Dovrei smetterla di fregnare come una sedicenne, lo so.
Ad ogni modo domani c'è l'eclissi solare, non so voi ma io mi sento come dentro ad una lavatrice per l'emozione.
Rendiamoci conto questo ciclo di eclisse iniziò il 27 maggio del 933, nel Medioevo.
E' solo la nona eclisse totale del ventunesimo secolo.
Luna Sole e Terra insieme. Che bello ci sono riusciti a riunirsi.
Nonostante le diverse nature, atmosfere mondi e anni luce, la loro voglia è immensa.
E noi invece?
Facciamo un gran casino sempre e, ci allontaniamo malgrado la nostra stessa natura.
Ad ogni modo domani c'è l'eclissi solare, non so voi ma io mi sento come dentro ad una lavatrice per l'emozione.
Rendiamoci conto questo ciclo di eclisse iniziò il 27 maggio del 933, nel Medioevo.
E' solo la nona eclisse totale del ventunesimo secolo.
Luna Sole e Terra insieme. Che bello ci sono riusciti a riunirsi.
Nonostante le diverse nature, atmosfere mondi e anni luce, la loro voglia è immensa.
E noi invece?
Facciamo un gran casino sempre e, ci allontaniamo malgrado la nostra stessa natura.
lunedì 16 marzo 2015
Bianco.
Oggi piove e a Roma è uno di quei rari casi in cui il cielo è bianco.
Un bianco vuoto.
Un bianco che da piccola mi metteva l'ansia, come un foglio bianco A4 all'asilo.
Come le calze bianche di lana che mi pungevano sulle gambe, ma mia mamma non voleva credermi dicendomi che ero solo capricciosa e piagnucolona.
(Solo dopo anni si scoprì che avevo una forte allergia alla polvere e a tutti i tipi di lana. E dovetti curarmi con vaccini per 6 anni, circa).
Bianco come il latte che mi faceva venire il mal di pancia e le pareti della scuola di danza difronte alla sbarra, dove puntualmente la maestra mi sgridava perché ero una bimba troppo paffutella.
Oggi è tutto bianco, proprio come tutto quel bianco vuoto.
Un bianco vuoto.
Un bianco che da piccola mi metteva l'ansia, come un foglio bianco A4 all'asilo.
Come le calze bianche di lana che mi pungevano sulle gambe, ma mia mamma non voleva credermi dicendomi che ero solo capricciosa e piagnucolona.
(Solo dopo anni si scoprì che avevo una forte allergia alla polvere e a tutti i tipi di lana. E dovetti curarmi con vaccini per 6 anni, circa).
Bianco come il latte che mi faceva venire il mal di pancia e le pareti della scuola di danza difronte alla sbarra, dove puntualmente la maestra mi sgridava perché ero una bimba troppo paffutella.
Oggi è tutto bianco, proprio come tutto quel bianco vuoto.
venerdì 13 marzo 2015
Seventies
70.
giorni.
dal momento esatto del palo in faccia, dopo la mia dichiarazione a Valvola Mitralica.
Colpi di scena?
Nessuno!
Se non fosse che ho provato ad utilizzare la tattica del 'sono così impegnata che non ti penso neanche 5 secondi'
il risultato è stato:
nullo.
Ci sono milioni di elementi che potrei raccontarvi di cose successe in questi anni di amore folle non corrisposto…ma non lo faccio perché iniziereste ad insultarmi anche voi ( oltre ai miei amici che lo fanno ormai costantemente).
Comunque ieri sera sempre dopo i 70 giorni, mi arriva un suo messaggio: 'Ninaaaaaa andiamo a LONDON!!!
Spiego: Valvola Mitralica è stato a Londra per 15 giorni, ospite dalla sua amica fotografa di moda nonché una fregna da paura. Non vi dico quante foto da poser che hanno dovuto vedere i miei occhi, e quanta acidità assorbire le povere pareti del mio stomaco, ma io sono stata forte, nessun commento nessun saluto, niente.
Ora è tornato da due giorni e cosa fa? Mi scrive, niente di più facile.
Lo fa ogni volta che sta un poco giù di morale, ogni volta che non sa che pesci prendere, pensando che io possa risolvergli i suoi problemi.
No ma questa volta sono stata forte, niente nessuna risposta.
NO! manco per niente ovvio che ho risposto al suo messaggio, tanto ormai siamo dei buoni amici.
In tutto questo caos vorrei solo aver vissuto gli anni 70 a New York!
giorni.
dal momento esatto del palo in faccia, dopo la mia dichiarazione a Valvola Mitralica.
Colpi di scena?
Nessuno!
Se non fosse che ho provato ad utilizzare la tattica del 'sono così impegnata che non ti penso neanche 5 secondi'
il risultato è stato:
nullo.
Ci sono milioni di elementi che potrei raccontarvi di cose successe in questi anni di amore folle non corrisposto…ma non lo faccio perché iniziereste ad insultarmi anche voi ( oltre ai miei amici che lo fanno ormai costantemente).
Comunque ieri sera sempre dopo i 70 giorni, mi arriva un suo messaggio: 'Ninaaaaaa andiamo a LONDON!!!
Spiego: Valvola Mitralica è stato a Londra per 15 giorni, ospite dalla sua amica fotografa di moda nonché una fregna da paura. Non vi dico quante foto da poser che hanno dovuto vedere i miei occhi, e quanta acidità assorbire le povere pareti del mio stomaco, ma io sono stata forte, nessun commento nessun saluto, niente.
Ora è tornato da due giorni e cosa fa? Mi scrive, niente di più facile.
Lo fa ogni volta che sta un poco giù di morale, ogni volta che non sa che pesci prendere, pensando che io possa risolvergli i suoi problemi.
No ma questa volta sono stata forte, niente nessuna risposta.
NO! manco per niente ovvio che ho risposto al suo messaggio, tanto ormai siamo dei buoni amici.
In tutto questo caos vorrei solo aver vissuto gli anni 70 a New York!
mercoledì 18 febbraio 2015
Aprire le finestre.
E’ più di un mese che non lo sento…Chi? Valvola Mitralica e chi se non lui… Beh sì devo cercare di fare ordine nella mia testa, c'è un tale casino che potrei partecipare ad uno di quei show tv su real time, tipo: le mie ossessioni. Il mio psicologo (che non ho) sicuramente mi direbbe devi liberarti di tutte le cose che non vanno nella tua vita, devi fare spazio.
Lo sto facendo, ma in tutta sincerità non è che
vada proprio così bene.
Forse ci vuole tempo...sarà, ma la sensazione che
ho è come quando entri in una casa che è chiusa ormai da anni e inizi a
spazzare, si alza così tanta polvere e l'unica cosa che senti è il
soffocamento…
Mi sento esattamente così.
Il rimedio c'è ed anche molto semplice, aprire le
finestre!!!
Piccolo dettaglio, ancora non ho ben capito dove
sono le finestre in casa, ma mi sono ripromessa di fare un giretto per riuscire a trovarle.
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