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lunedì 21 settembre 2015

Tutti felici a parte il mio stomaco.

Sono stata brava l'altra sera alla mostra-concerto di Valvola Mitralica.

Mi sono messa a tiro, un vestito viola comprato a Los Angeles con tutti i bottoni sul davanti e spacco, un paio di stivaletti neri ovviamente con super tacco, trucco e insomma ho prestato attenzione al mio aspetto in modo particolare quella sera.

E poi sono stata bravissima, sì brava nel senso che ho recitato da  Dio la parte della migliore amica, (penso che l'Academy dovrebbe dare dei premi anche nella vita quotidiana, tipo che all'improvviso mentre stai lavando i piatti arrivano e con luci sparate in faccia ti dicono: The winner is Nina for best actress of the last 20 years).
Non vi descrivo la mia sofferenza interiore, avevo paura che il cuore saltasse fuori dal vestito al posto della tetta. Lui giocava con questo mio ruolo interpretato benissimo. 
Che fottuto stronzo, ma vi giuro volevo insultarlo prenderlo a pizze davanti a tutti, non faceva altro che abbracciarmi e dirmi Nina ti voglio bene, ti voglio bene e, invece sono stata fortissima quella sera, sì forse anche troppo.

Tornata a casa, mi sono addormentata e l'ho sognato. 

La mattina mi sono svegliata con un cerchio alla testa e una tristezza infinita che si propagava per tutto il corpo, ed è andata avanti così per tutto il giorno. Tutto questo malessere soffocato alla fine è uscito fuori all'improvviso alle due di notte del giorno dopo con un dolore fortissimo allo stomaco, che mi ha fatto vomitare ogni ora da quel momento fino alle 8 del mattino seguente.
E niente mi è venuto un virus intestinale con febbre a 39 e sono ancora mezza morta nel letto.

Sono stata brava, no?

venerdì 26 giugno 2015

Il mio cuore è un budino.

Un sussulto al cuore.
No, non ho scartato un bacio perugina, anche se vorrei mangiare almeno un tubo di baci di 1.80 cm.

Non so se era un sussulto o boh non so come si potrebbe chiamare ma mentre percorrevo come tutti i santi giorni, il tragitto da casa a lavoro, con le cuffie e john lennon a palla e con il solito passo da soldato pronto per l'esecuzione, sento improvvisamente le gambe pesanti. Mi blocco per un secondo e  ho come la sensazione di sentire, dentro, vicino al petto un budino che inizia a muoversi e su cui all'improvviso viene versato del cioccolato fuso. Più di preciso ho sentito l'attimo in cui il cioccolato caldo cola e nello scivolare sulle pareti viscide del budino qualche pezzo inizia a sciogliersi, creando quasi un buco.

Boh forse si chiama sussulto? 

E tutto perché nella mia playlist di quel merdoso telefono che mi ritrovo, c'era finito un delizioso messaggio audio. 
Era un messaggio di Valvola Mitralica. 

Un vecchio messaggio in cui mi mandava gli auguri di compleanno cantati. Ormai non li conto quasi i più i giorni passati dall'ultima volta che l'ho visto.

Mi sono rotta le palle di fare la fica ed essere forte, mi manca sì manca un botto e se lo dovessi vedere all'improvviso penso che scoppierei in infinite lacrime.