Che poi una volta trombare era una parola mezza tabù.
Sì quando noi ragazze parlavamo di trombare era sempre per cercare di evitare o meglio eravamo combattute se era meglio farlo o no e soprattutto se ne parlava per cercare di scegliere a chi darla e a chi no, vista la quantità di ragazzi che ti si volevano fare.
Ora trombare è la parola del miraggio, premesso che non ho 60 anni ma 34. Sì belli miei qui c'è un problema, i ragazzi hanno una fottutissima paura a trombarci. La cosa più divertente in tutto questo dramma generazionale sono le scuse che s'inventano per non fare all'ammore.
Scuse che hanno raccontato a me e alle mie amiche (credetemi non siamo un gruppo di befane) e di cui voglio rendervi partecipi.
Dopo varie uscite con un tipo, per dirla tutta anche molto bruttino ma molto interessante e super divertente per semplicità lo chiamerò Woody Allen.
Un sera c'erano tutti gli ingredienti per una sana scopata che forse poi si sarebbe potuta trasformare anche in amore. Ma dopo litri di vino, drinks vari, mi butta sul divano, via la camicia e quando eravamo mezzi nudi sdraiati uno sull'altro, si blocca e mi dice: sei troppo fica, io ho un problema: faccio sesso solo con quelle brutte.
Ok, ora ditemi voi cosa avrei dovuto fare, ovviamente non ho fatto niente e detto niente come al mio solito. Ma c'era sul serio da dirgli: Scusa, puoi ripetere che non ho capito bene con chi fai sesso tu?.
Non vi dico come va a finire perché è molto complicata, ma ricordatevi di Woody Allen, perché tornerà.
Questa volta è il turno di un Regista nerd in erba, biondino e dalla faccia paffutella. Eravamo amici, ma c'era stata quella rinomata "elettricità" tra di noi, una sera come tante in cui vado a casa sua per vedere un film e parlare di cinema scatta quella tanto attesa scintilla. Baci, bottiglia di vino a terra, lui che mi scaraventa sul tavolo, la gonna sbottonata e sento:oddio, oddio, cazzo.
Ed io: Che succede?
Vedo intanto lui piegato a terra con le mani tra le gambe: Muoio dal dolore, oddio.
Faccio per alzarlo e lui: Ti prego aiutami, sto male, somatizzo. Questo dolore alle palle lo conosco, mi è già successo altre due volte.
Ed io: Quando?
Regista: Prima di laurearmi e quando mio padre ha avuto l'infarto.
Ho passato la serata a fargli la camomilla e antidolorifici.
Ne volete delle altre? Ne ho ancora molte altre, io. E voi?
martedì 1 dicembre 2015
sabato 21 novembre 2015
Penso solo a voi.
Fin da piccola ho sempre pensato: e se avessi vissuto in un'altra epoca? mi sono sempre immaginata in altri secoli, nazioni e status sociali differenti. Quasi come un' ossessione, insomma penso di stare sempre in qualche altro posto tranne che nel mio, è ovviamente questo mi fa perdere di vista la mia vita reale. La trascuro completamente. Che cazzo di idiota che sono. Ma da una settimana non riesco a dormire, è da venerdì 13 novembre che mi sono svegliata e ho capito che vivo ora, che vivo in questo stato di terrore, che amici e ragazzi della mia stessa età sono morti a Parigi mentre facevano cose che faccio anche io generalmente di venerdì sera. Per cosa poi? Per un cazzo di niente, sempre per la follia umana e per il potere, mah! Non voglio scadere nelle solite frasi fatte, ma non ho parole davanti a tutto questo, ho solo che gli occhi non mi si chiudono più.
Non faccio altro che pensare a tutti voi amici miei che siete morti il 13 novembre a Parigi.
Non faccio altro che pensare a tutti voi amici miei che siete morti il 13 novembre a Parigi.
lunedì 26 ottobre 2015
Bye Bye Mr.Valvola Mitralica.
E niente ragà, qualche giorno fa è stato il compleanno di Valvola Mitralica, per fortuna non mi ha invitata ai suoi festeggiamenti, ma volete saper una cosa?
Ha postato su tutti i social, una sua foto la cui descrizione recitava: ho due grandi desideri per questi 39 anni: un grande album e fare una figlia di nome Nina.
E non voglio aggiungere altro.
Mi sono stancata di essere trattata male, di essere la finta amica, quella che c'è solo nel momento più buio della tua vita e che quando esce il sole, poi ti fa sparire insieme alle nuvole.
Mi sono stancata di fare finta di essere felice, quando frequenti con cadenza trimestrale delle nuove ragazze.
Mi sono stancata di augurarti buon viaggio quando vai in Polonia dalle tue "amiche" modelle e gli dedichi delle composizioni meravigliose e a me non hai mai neanche mai suonato "Per Elisa".
Mi sono stancata di stare male per te e di non aver visto mai neanche un tuo sorriso sulla tua fottutissima faccia per me. Non sei mai stato carino con me neanche come amico. Oggi sono incazzata, sarà che a Roma è arrivato l'autunno, sarà che stamattina mi sono vista una ruga e ho fatto un pochino di fatica ad entrare nei jeans. Quindi niente, ora basta con questi stupidi sentimenti e con le torte al burro salato.
Ha postato su tutti i social, una sua foto la cui descrizione recitava: ho due grandi desideri per questi 39 anni: un grande album e fare una figlia di nome Nina.
E non voglio aggiungere altro.
Mi sono stancata di essere trattata male, di essere la finta amica, quella che c'è solo nel momento più buio della tua vita e che quando esce il sole, poi ti fa sparire insieme alle nuvole.
Mi sono stancata di fare finta di essere felice, quando frequenti con cadenza trimestrale delle nuove ragazze.
Mi sono stancata di augurarti buon viaggio quando vai in Polonia dalle tue "amiche" modelle e gli dedichi delle composizioni meravigliose e a me non hai mai neanche mai suonato "Per Elisa".
Mi sono stancata di stare male per te e di non aver visto mai neanche un tuo sorriso sulla tua fottutissima faccia per me. Non sei mai stato carino con me neanche come amico. Oggi sono incazzata, sarà che a Roma è arrivato l'autunno, sarà che stamattina mi sono vista una ruga e ho fatto un pochino di fatica ad entrare nei jeans. Quindi niente, ora basta con questi stupidi sentimenti e con le torte al burro salato.
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martedì 13 ottobre 2015
Impermeabile giallo. Ora e subito.
Che poi a me la malinconia mi ha sempre fregata.
Mi sono fatta pure le trecce, come quando avevo 7 anni e mia mamma mi vestiva come la bimba con l'impermeabilino giallo della pubblicità Barilla.
All'improvviso nella mia testa, scatta un meccanismo automatico, dal nome: momento ricordi a raffica.
Arriva come una sorta di tempesta di sabbia nel deserto, così, un momento prima stavi passeggiando di buonumore e il secondo successivo sei sotto la sabbia con gli occhi chiusi e immobilizzata.
Succede come una sorta di protezione/scudo che accende il mio cervello, per farti ricordare il motivo per il quale sei così ballerina nei tuoi stati d'animo.
Cervello: Nina non sei matta, hai solo avuto una vita del cazzo, forse non te lo ricordi, ci penso io.
Ecco a questo punto posso dire ciao a tutte le cose e persone reali.
Non mi interessate voi persone e cose reali.
Niente IO ho occhi e testa solo per i ricordi. Poi oggi mi manca troppo il mio cane e il mio impermeabile giallo, l'unica cosa che riuscirebbe a ripararmi da questa pioggia.
Sono stanca, tutto qui.
Voi in che situazione vi sentite di dire la frase: Eh niente sono stanca!
Mi sono fatta pure le trecce, come quando avevo 7 anni e mia mamma mi vestiva come la bimba con l'impermeabilino giallo della pubblicità Barilla.
All'improvviso nella mia testa, scatta un meccanismo automatico, dal nome: momento ricordi a raffica.
Arriva come una sorta di tempesta di sabbia nel deserto, così, un momento prima stavi passeggiando di buonumore e il secondo successivo sei sotto la sabbia con gli occhi chiusi e immobilizzata.
Succede come una sorta di protezione/scudo che accende il mio cervello, per farti ricordare il motivo per il quale sei così ballerina nei tuoi stati d'animo.
Cervello: Nina non sei matta, hai solo avuto una vita del cazzo, forse non te lo ricordi, ci penso io.
Ecco a questo punto posso dire ciao a tutte le cose e persone reali.
Non mi interessate voi persone e cose reali.
Niente IO ho occhi e testa solo per i ricordi. Poi oggi mi manca troppo il mio cane e il mio impermeabile giallo, l'unica cosa che riuscirebbe a ripararmi da questa pioggia.
Sono stanca, tutto qui.
Voi in che situazione vi sentite di dire la frase: Eh niente sono stanca!
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lunedì 21 settembre 2015
Tutti felici a parte il mio stomaco.
Sono stata brava l'altra sera alla mostra-concerto di Valvola Mitralica.
Mi sono messa a tiro, un vestito viola comprato a Los Angeles con tutti i bottoni sul davanti e spacco, un paio di stivaletti neri ovviamente con super tacco, trucco e insomma ho prestato attenzione al mio aspetto in modo particolare quella sera.
E poi sono stata bravissima, sì brava nel senso che ho recitato da Dio la parte della migliore amica, (penso che l'Academy dovrebbe dare dei premi anche nella vita quotidiana, tipo che all'improvviso mentre stai lavando i piatti arrivano e con luci sparate in faccia ti dicono: The winner is Nina for best actress of the last 20 years).
Non vi descrivo la mia sofferenza interiore, avevo paura che il cuore saltasse fuori dal vestito al posto della tetta. Lui giocava con questo mio ruolo interpretato benissimo.
Che fottuto stronzo, ma vi giuro volevo insultarlo prenderlo a pizze davanti a tutti, non faceva altro che abbracciarmi e dirmi Nina ti voglio bene, ti voglio bene e, invece sono stata fortissima quella sera, sì forse anche troppo.
Tornata a casa, mi sono addormentata e l'ho sognato.
La mattina mi sono svegliata con un cerchio alla testa e una tristezza infinita che si propagava per tutto il corpo, ed è andata avanti così per tutto il giorno. Tutto questo malessere soffocato alla fine è uscito fuori all'improvviso alle due di notte del giorno dopo con un dolore fortissimo allo stomaco, che mi ha fatto vomitare ogni ora da quel momento fino alle 8 del mattino seguente.
E niente mi è venuto un virus intestinale con febbre a 39 e sono ancora mezza morta nel letto.
Sono stata brava, no?
Mi sono messa a tiro, un vestito viola comprato a Los Angeles con tutti i bottoni sul davanti e spacco, un paio di stivaletti neri ovviamente con super tacco, trucco e insomma ho prestato attenzione al mio aspetto in modo particolare quella sera.
E poi sono stata bravissima, sì brava nel senso che ho recitato da Dio la parte della migliore amica, (penso che l'Academy dovrebbe dare dei premi anche nella vita quotidiana, tipo che all'improvviso mentre stai lavando i piatti arrivano e con luci sparate in faccia ti dicono: The winner is Nina for best actress of the last 20 years).
Non vi descrivo la mia sofferenza interiore, avevo paura che il cuore saltasse fuori dal vestito al posto della tetta. Lui giocava con questo mio ruolo interpretato benissimo.
Che fottuto stronzo, ma vi giuro volevo insultarlo prenderlo a pizze davanti a tutti, non faceva altro che abbracciarmi e dirmi Nina ti voglio bene, ti voglio bene e, invece sono stata fortissima quella sera, sì forse anche troppo.
Tornata a casa, mi sono addormentata e l'ho sognato.
La mattina mi sono svegliata con un cerchio alla testa e una tristezza infinita che si propagava per tutto il corpo, ed è andata avanti così per tutto il giorno. Tutto questo malessere soffocato alla fine è uscito fuori all'improvviso alle due di notte del giorno dopo con un dolore fortissimo allo stomaco, che mi ha fatto vomitare ogni ora da quel momento fino alle 8 del mattino seguente.
E niente mi è venuto un virus intestinale con febbre a 39 e sono ancora mezza morta nel letto.
Sono stata brava, no?
lunedì 14 settembre 2015
Settembre è sempre un mese del cavolo.
Ci risiamo, ho bisogno di voi, sì siamo alle solite, sempre colpa di Valvola Mitralica.
Voi pensavate che fosse uscito definitivamente dalla mia vita, o meglio in quella non è mai entrato...uscito dalla mia testa insomma.
Voi pensavate che fosse uscito definitivamente dalla mia vita, o meglio in quella non è mai entrato...uscito dalla mia testa insomma.
Lentamente sto facendo molti progressi e ne sono felice.
Ma ci sono stati momenti pesanti e, soprattutto mercoledì sarà una giornata da valium.
In viaggio a LA ho pensato solo a lui, che cosa tremenda. va bene ma quello è inevitabile.
Ma ora ci sarà qualcosa di più grave, mercoledì c'è una sua mostra /live ( ah sì, non vi ho detto, lui è un musicista, performer insomma un cazzo di artista).
Bene, mercoledì dovrò presenziare all'evento per facciata.
La cosa peggiore sapete qual è? che in questo periodo lui è sparito completamente e volete sapere il motivo? Pretendeva da me un aiuto economico per mettere in piedi la mostra. Ma io questa volta non l'ho fatto ( cioè non mi sono per niente sbattuta per trovargli sponsor o altro) e lui zero!
Conferme su conferme del suo opportunismo. Ho solo ricevuto il suo invito e dovrò andare purtroppo per non dargli la soddisfazione di essere arrabbiata con lui. MA credetemi non riesco a capire come comportarmi. Lui farà il divo della situazione ed io avrò lo stomaco spappolato e in faccia un sorriso falsissimo.
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sabato 5 settembre 2015
Proviamoci
Non ho la luce nella mia stanza.
Dovrei chiamare l'elettricista, ho detto così anche il 5 settembre 2014, è un anno che cerco di farmi luce con una piccola lampada. Forse ora devo chiamarlo sul serio, dato che la mia vista e la mia depressione sono vittime di questa mia pigrizia.
Per fortuna oggi pomeriggio piove, penso che il sole oggi mi avrebbe trascinato in una confusione mentale infinita.
Sono tornata dalla California da una settimana e mi sembra invece di stare qui da un decennio. Lì succede la vita e qui invece si aspetta. Organizziamoci e partiamo.
Intanto provo a portare la luce nella mia stanza, sperando di organizzare anche tutto il resto e soprattutto scrivere qui della California.
Dovrei chiamare l'elettricista, ho detto così anche il 5 settembre 2014, è un anno che cerco di farmi luce con una piccola lampada. Forse ora devo chiamarlo sul serio, dato che la mia vista e la mia depressione sono vittime di questa mia pigrizia.
Per fortuna oggi pomeriggio piove, penso che il sole oggi mi avrebbe trascinato in una confusione mentale infinita.
Sono tornata dalla California da una settimana e mi sembra invece di stare qui da un decennio. Lì succede la vita e qui invece si aspetta. Organizziamoci e partiamo.
Intanto provo a portare la luce nella mia stanza, sperando di organizzare anche tutto il resto e soprattutto scrivere qui della California.
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